Liuteria

Prendiamoci cura dei nostri strumenti

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Cari appassionati musicisti, ebbene si, prendersi cura del proprio strumento e fondamentale tanto quanto studiare e suonare musica, la catena essenziale chitarra-amplificatore abbisogna di tante piccole cure e ottimizzazioni.
I paragoni si sprecano, le analogie con altre attività, lavori, hobbies sono molteplici e spesso azzeccate, potrai avere la miglior bicicletta del mondo ma se regoli il sellino od il manubrio troppo alto o troppo basso, la postura ne risentirà e non otterrai le migliori prestazioni dal mezzo che hai a disposizione.

Per ottenere il meglio dalla nostra strumentazione dobbiamo abituarci a prendercene cura e mantenerla sempre in perfetta efficienza, ottimizzata per il nostro modo di suonare, non importa se lo strumento è economico o costoso.
Ecco che entra in gioco la personalizzazione perché ogni uno di noi preferirà un suono ed un modo di suonare diverso, per tipo di musica suonata, per postura, per abitudine, per strumento utilizzato, il set-up dello strumento è semplice nei fondamentali ma va ricercato nei dettagli del nostro gusto.

Non sempre il “fai da te” regala soddisfazioni, spesso abbiamo idea di come vogliamo settato lo strumento ma non sempre siamo in grado di regolarlo o modificarlo nel modo corretto, oppure preferiamo semplicemente impiegare il nostro tempo a suonare e delegare manutenzione, modifiche e set-up ad altri.
Di seguito una breve carrellata degli interventi che spesso necessitano i nostri strumenti a corde, in particolare chitarra basso, chitarra elettrica, chitarra acustica e chitarra classica, due chiacchere tra amici appassionati, nessuna pretesa di insegnare nulla a nessuno, un richiamo a prendersi cura dei nostri strumenti attraverso le operazioni più comuni e quelle leggermente più complicate, il tutto sotto l’ottica dell’ottimizzazione della suonabilità dello strumento in base al nostro stile esecutivo.
Ricordiamoci sempre che mantenere pulito ed in ordine il nostro strumento ne aumenterà la durata nel tempo ed anche l’eventuale rivendibilità, tanto per dirne una pulire le corde dopo aver suonato allungherà il tempo dii sostituzione con benefici economici oltre che di piacere nel suonare.

Il cambio corde è l’operazione più comune e spesso ho visto fare anche questa semplice operazione in modo errato!!!
Quando effettuiamo il cambio corde approfittiamone per eseguire un set-up più o meno completo:
pulizia del corpo, pulizia profonda della tastiera e oliatura, lucidatura tasti, regolazione manico, bilanciamento e calibratura tremolo (se presente), controllo e lubrificazione del capotasto, intonazione ottave, regolazione pickups, pulizia e verifica parti elettroniche, serraggio parti meccaniche.

Eseguire correttamente il set-up base serve anche a capire cosa migliorare o sostituire nel nostro strumento, il set-up base è fatto ma controlliamo se necessita anche una rettifica della tastiera tramite limatura, ricoronatura e lucidatura tasti, operazione che richiede attrezzi specifici ed una certa tecnica per non fare disastri.
Nei casi più gravi sarà necessario eseguire un refret, parziale o totale dei tasti (meglio farlo fare a chi ne sa più di noi) con successiva rettifica, ricoronatura e lucidatura.
La sostituzione del capotasto spesso giova al mantenimento della intonazione grazie a materiali più adatti allo scorrimento come osso, tusq o grafite.
Le meccaniche ed i ponti possono essere sostituiti per conseguenze di rotture o per miglioramenti anche notevoli del nostro strumento.
La parte elettrica è spesso sottovalutata ma una schermatura dell’alloggio dei pickup consente di eliminare o contenere i ronzii, così come un buon cablaggio, senza contare che un cambio pickup dona nuova voce alla nostra chitarra, qualche volta basta anche solo saperli regolare per bene!!

Oltre a queste operazioni ci sono modifiche estetiche e strutturali, riparazioni e sostituzioni, tutte cose che devono servire a farci suonare come noi vogliamo il nostro amato strumento.
Buon suono a tutti 🙂